Gaucci chiede il patteggiamento della pena

Luciano Gaucci
Luciano Gaucci in un momento felice
Il processo per il Crack del Perugia Calcio è finalmente arrivato alle battute finali. Luciano Gaucci, in un'esclusiva intervista rilasciata a La Nazione ha di recente affermato il suo proposito di tornare in Italia da uomo libero. Se l'istanza presentata dai suoi avvocati per il patteggiamento della pena venisse accettata potrebbe proprio essere così. Vediamo come è possibile.

La legge italiana prevede, quando un imputato ammette la colpevolezza - immaginando costui di non poter essere assolto - la possibilità di patteggiare la pena. Il patteggiamento comporta, in cambio dello sconto di un terzo della pena per l'imputato, che il processo possa svolgersi in maniera più veloce del solito risparmiando tempo e denaro allo Stato. Recentemente il governo Berlusconi, e più precisamente nel luglio scorso, ha introdotto una modifica alla legge, consentendo la richiesta per il patteggiamento anche a processo avviato, in pratica una volta avuta la certezza che non vi sia più alcuna speranza di assoluzione. Ed una richiesta di questo tipo, a processo ben avviato ed ormai in via di conclusione, è proprio quella che è stata depositata dagli avvocati di Gaucci. Ipotizzando quindi una pena molto severa per Gaucci, diciamo di 6 anni, i suoi avvocati potrebbero aver richiesto un patteggiamento a 4 anni, secondo il beneficio riservato a coloro che scelgono questa via.


A questo punto entra in ballo un'altra legge varata dal governo, questa volta di centro sinistra, la legge sull'Indulto. In base all'indulto almeno altri 2 anni verrebbero abbuonati alla pena, che rimarrebbe quindi al di sotto dei due anni. Ed ecco come Gaucci potrebbe evitare il carcere, quel carcere che invece non è stato evitato dai suoi figli:
la legge italiana prevede per le condanne inferiori ai 2 anni non il carcere bensì l'affidamento ai servizi sociali. Ovvero Gaucci non farebbe un giorno di carcere e potrebbe così tornare in Italia da uomo libero, anziché da latitante, qual è ancora ad oggi a tutti gli effetti.

Il prossimo 28 ottobre il Giudice Paolo Micheli sarà chiamato ad esprimere la sua decisione in merito all'istanza presentata dagli avvocati di Gaucci, ormai da 3 anni stabilitosi a Santo Domingo.

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