I calciatori in vacanza... a Perugia!

Piazza IV NovembreLa notizia ha il sapore di un ritorno all'antico, nel segno del risparmio. Quest'estate il Perugia Calcio non effettuerà il ritiro in una località montana, non andrà a Norcia nè sulle Dolomiti, ma andrà in ritiro in una città d'arte. La città d'arte in questione è Perugia stessa. L'albergo sede del ritiro è l'Hotel la Rosetta, sito in Piazza Italia nell'edificio dirimpettaio Palazzo Donini, sede della Giunta Regionale dell'Umbria.


I calciatori del Perugia potranno finalmente farsi una cultura, dedicandosi la sera magari al trekking urbano, una volta percorrendo tutto il Corso e quindi andando a visitare il Pozzo Etrusco, un'altra risalendo per Corso Bersaglieri e raggiungendo Porta Sant'Angelo, un'altra ancora andando a visitare i vari Musei e gallerie d'arte cittadine, un'altra sera con le audioguide a fare il Perugia City Tour sugli autobus scoperti utilizzati per le corse turistiche.

E per gli allenamenti, niente di meglio delle strutture di Pian di Massiano, dal Renato Curi al Percorso Verde. Insomma, Mens Sana in Copore Sano. Ma mi chiedo, visto che siamo in tempi di crisi e visto che i calciatori del Perugia non sono certo di prima classe bensì di terza serie, non si poteva mandarli in una pensioncina in viale Pellini piuttosto che in un Hotel a 4 stelle?

Dal 1999 al 2008, da un Real all'altro!

Curva Nord
Curva Nord, by Michele Castellani
13/08/1999, Trofeo Cartagena: Real Madrid - Perugia 1-1 gol di Morientes e Materazzi.
30/11/2008, Lega Pro 1°div. gir B: Perugia - Real Marcianise 1-1 gol di Mazzeo e Innocenti.
Da un Real all'altro il risultato non cambia.
Se il Real Madrid schierava Morientes - Anelka in attacco, la modesta Real Marcianise annoverava come coppia offensiva il duo Romano - Galizia tenendo in panchina l'estroso Poziello.
Battute a parte c'è da dire che anche il Grifo di 9 anni fa era un altro, basti citare Marco Materazzi.

Eppure ieri si era messa subito bene grazie al gol dopo soli 3' di Mazzeo aiutato dalla deviazione di un difensore gialloverde. Il Perugia sembrava in grado di tenere in mano le redini del gioco ma alla mezz'ora Galizia è abile a lanciare verso la porta avversaria Romano il cui tiro respinto da Benassi termina tra i piedi di Innocenti che comodo insacca....... logico chiedersi dov'erano i nostri in quel momento. Il primo tempo termina così senza ulteriori emozioni e non è da meno la ripresa dove i biancorossi impongono una sterile supremazia che non viene però suffragata da Ercolano che sul finale spara alto da pochi metri e susseguentemente colpisce il palo su un colpo di testa.

C'è rabbia tra i tifosi perugini, spettatori di una squadra capace di rendere solo nelle partite in cui sono messi maggiormente sotto pressione come i derby; il resto delle partite sono prive di cuore e spirito e probabilmente ne basterebbe anche un pochino visto che comunque anche ieri erano in grado di fare la partita. Al termine è festa per i giocatori campani e per la ventina di tifosi giunti da Marcianise.


I grifoni rimangono a 4 punti dai play off e col derby di Foligno in vista, mentre per la Real Marcianise è un punto che carica l'ambiente in vista dello scontro salvezza di domenica prossima contro la Pistoiese.

Articolo di Roberto Balio, Perugia club FB

Derby Ternana Perugia

articolo di Stefano Cordeschi – CalcioPress.net

Derby Ternana Perugia
I tifosi del Perugia al derby del 2004,
foto by Michele Castellani

Il Perugia espugna il “Liberati” di Terni, nel derby umbro. Secondo tonfo interno, terzo consecutivo, per gli uomini di mister Giorgini. La compagine rossoverde appare ormai lontana parente di quella delle prime giornate di campionato, dove i ragazzi di Giorgini, avevano proposto gioco e risultati. Una involuzione micidiale, se alle tre sconfitte consecutive, si aggiungono i due precedenti pareggi.

E dire che per la Ternana, la gara si era messa nel migliore dei modi. Infatti, il Perugia perdeva causa espulsione, De Giorgio, nel finale di primo tempo. Nella prima frazione di gara la Ternana, pur non facendo grandi cose, tentava di imbastire la manovra, con il Perugia alla ricerca delle contromisure da adottare specialmente sulle avanzate di Rigoni, pericolosissimo davanti a Benassi.

Recrimina per un rigore non assegnato ai rossoverdi dall’incerto direttore di gara, Giacola di Vasto, per un presunto fallo su Pedotti, ma certamente non potranno essere queste le attenuanti, per una Ternana che ad inizio stagione aveva fatto vedere ben altre cose.

E il Perugia? Mister Sarri, dopo aver assestato la squadra in campo, e preso le misure agli attacchi avversari, ha iniziato a macinare gioco, prendendo campo, rendendosi pericolosa con Ercolano, che chiamava l’ottimo Ginestra alla parata risolutiva. Nel finale di prima frazione, lasciavano anzitempo la gara, prima mister Giorgini, seguito poco dopo da De Giorgio, ottima la sua prestazione sino a quel momento, che a causa delle veementi proteste, induceva il signor Giacola a spedirlo sotto la doccia.

Il primo tempo finisce in parità. Nella ripresa si pensa di vedere una Ternana all’arrembaggio di un Perugia in inferiorità numerica, ed invece a passare sono gli ospiti. Al 3' Cutolo, supera in velocità Bizzarri, forse inizialmente con un fallo, e batteva Ginestra per il gol del vantaggio. La Ternana non ci sta, ma la reazione appare assai sterile, e neanche l’innesto di Riganò riuscirà a svegliare una Ternana abulica.

Mister Sarri si gode così la seconda vittoria della sua gestione, lasciando nelle beghe il collega Giorgini, che da martedì dovrà fare quadrato per riportare i rossoverdi a quella brillantezza di inizio stagione, che sembra essersi smarrita nel nulla.

TERNANA (4-4-1-1): Ginestra; Bizzarri, Tedeschi, Pedotti, Cibocchi (31' s.t. Perna), Concas, Papini, Di Deo, Bussi (22' s.t. Mauri), Rigoni, Scappini (9' s.t. Riganò) A disp: Visi, Fedeli, Danucci, Lacheheb. All. Giorgini.

PERUGIA (4-3-3): Benassi; Zoppetti, Cudini, Pagani, Barbagli, De Giorgio, Gatti (22' s.t. Mezavilla), Passiglia, Cutolo (17 s.t. Boldrini), Mazzeo, Ercolano (33' s.t. Campagnacci ). A disp: Bianchi, Accursi, Russo, Goretti. All. Sarri.

Arbitro: Giacola di Vasto (Cinque - Fortarezza)
Marcatori: 3’ st Cutolo
Ammoniti: Bizzarri (T) Boldrini (P) Ercolano (P) e Zoppetti (P)
Espulsi: Giorgini (T) De Giorgio (P)

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Il video della gara



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Derby vietato, campagna inutile?

Tre bambini sorridenti dagli occhi azzurri, belli, vestiti firmato e umbri. Sono loro al centro della campagna di sensibilizzazione avviata nei mesi scorsi da Regione Umbria, FIGC e Comuni di Perugia, Terni, Foligno.

A pochi giorni da un derby Ternana - Perugia che si giocherà senza tifoseria ospite possiamo fare una valutazione della campagna, che ci pare non abbia colto il bersaglio, almeno a livello politico: se ci saranno dei bambini al derby di domenica, saranno esclusivamente della provincia di Terni: così ha decretato il Casms, il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno. Lo stesso Casms che oggi prende una decisione enigmatica: consente, per la gara Lazio - Napoli, considerata ad alto rischio e quindi vietata ai tifosi campani, l'acquisto di 4 biglietti in più per ogni abbonato laziale... Un'apertura al bagarinaggio? Mah!

Osservando il manifesto della campagna, avviata dalla Regione Umbria, possiamo notare una condanna ferma alla violenza negli stadi, tematica scottante ancora irrisolta nel nostro Paese, ma non vediamo alcun riferimento all'altro tema caldo, quello del razzismo, contro il quale la tifoseria del Perugia si è sempre fatta sempre sentire, ed oggi viene additata tra quelle pericolose, a torto.

Da cittadino, prima che da tifoso, avrei voluto che la campagna si facesse veicolo anche di un messaggio contro il razzismo, purtroppo sempre più strisciante anche nella nostra regione.
I tre bimbi nordici del manifesto non fotografano l'Umbria di oggi, una regione con un 7% di popolazione straniera, dove oggi 1 neonato su 12 è straniero, un'intera seconda generazione dell' immigrazione. Sono loro i bambini di oggi, i tifosi di domani.