Grifo perde terreno, B si allontana

Matrecano
Mr. Matrecano con la
maglia dell'AC Perugia (98/99)
Persa pure la gara contro l'Arezzo, il Perugia dei Silvestrini sta vivendo il suo momento peggiore del pur infelice triennio sotto la loro egida. La società che guida il Perugia Calcio lascia trasparire nelle operazioni di mercato una mancanza di solidità: chi ha avuto mercato se n'è andato (il capitano Bernini, il discontinuo Amore...) o se ne andrà (Rizzo, acquistato dalla Reggina e qui parcheggiato sino a giugno: in tal proposito a Perugia abbiamo già visto in passato quali motivazioni abbiano i calciatori con le valigie pronte, per citarne un paio posso ricordare i nomi di Obodo e Zé Maria...). Il giocatore su cui la società punta tutto per un riscatto nel girone di ritorno è Ercolano, ma non è che l'attaccante in due partite abbia poi così impressionato, se non per la stazza.

Il nuovo tecnico Salvatore Matrecano è un grande ex giocatore e capitano dell'A.C. Perugia, mister vincitore l'anno scorso del trofeo di categoria Berretti con la formazione giovanile del Perugia Calcio. Al termine dei 90 (+ 10' di recupero, per assenza dei mezzi di soccorso a bordo campo) di Arezzo - Perugia Totò Matrecano ha raccontato la rabbia di una sconfitta patita in una gara particolarmente sentita dalla tifoseria. Il giovane allenatore crede nella filosofia di gioco del 4-3-3, ma sa che ci vorrà del tempo - dal suo arrivo in sostituzione di Cuccureddu sono passati solo una decina di giorni - perché i giocatori (che oltretutto tatticamente a me sembrano dei veri imbecilli, a riprova il fatto che quando mancava la torre giocavano coi lanci lunghi, mentre adesso che c'è Marcantonio Ercolano giocano palla a terra...) riescano ad adottare il modulo. Per Matrecano, che non vuol sentire parlare di classifica - neanche noi vista com'è ma un occhio ce lo buttiamo ogni tanto - "rimangono 12 finali".

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