Striscia lo stadio

A metà campionato nuove regole d'accesso

Le norme antiviolenza sul calcio sono arrivate al dunque ed il ministro Amato ha prodotto un d.l. da lui stesso giudicato di scarsa qualità ("votatelo anche se non va bene", il virgolettato del politico prima della sofferta trasformazione in legge del decreto). Il problema come al solito è che, trovato un modello da seguire, quello anglosassone, lo si imponga solo in quelle applicazioni che non abbisognano di investimenti, correndo il rischio di non avere un impatto positivo sul problema. E raramente si fanno i conti con i diversi contesti culturali. I nostri stadi sono insicuri perché sono vecchi, e non basterebbe l'esercito a renderli migliori.


Ed allora il pacchetto di leggi approntate dal governo (qui è possibile scaricare le norme antiviolenza negli stadi) punta all'indebolimento della forza comunicativa dei tifosi, proponendo veline alquanto dubbie (si passa in pratica dal consentire di tutto al proibire anche innocui stendardi senza previa comunicazione - mi chiedo come farà ad andare avanti la rubrica Striscia lo striscione di Striscia la notizia) e vietando l'uso di tamburi e quant'altro rende uno stadio pittoresco in maniera assolutamente innocua.

Oltretutto in questa maniera non si pongono affatto dei distinguo tra le varie realtà nazionali, il caso della Curva Nord di Perugia è esemplare infatti per smontare la tesi che dalle curve arriva solo negatività. Perugia, da sempre caratterizzata da una grande cultura, ha utilizzato la vetrina della Serie A per lanciare messaggi contro il razzismo, a favore della solidarietà sociale e portando spesso alla luce in maniera più chiara e diretta di molti giornali le problematiche del mondo del lavoro.

Se vogliamo infine valutare da un punto di vista economico il pacchetto di norme, si può affermare come il dl Amato stia incrementando i costi di accesso ad un impianto sportivo per assistere ad una partita di calcio dal vivo. Alzando dunque l'asticella del vincolo di bilancio per molti utenti non sarà più conveniente andare allo stadio ed il risultato è presto detto: meno spettatori.
Meno spettatori più sicuri? Boh, quest'equazione non mi torna.

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