La mia latitanza da questo blog si sta facendo sentire sempre di più. I miei più assidui lettori mi rimproverano l'assenza di nuovi posts dedicati al Perugia od a quanto più mi sia d' interesse. Chiedo loro di darmi ancora un pò di tempo, non sono un produttore seriale di frasi ad effetto ed in questo periodo sono totalmente assorbito dal mio corso di Laurea in Statistica e dalla vita studentesca in genere. Intanto cerco di accontentarli scrivendo un post proprio in un momento in cui la stampa nazionale riconosciuta è in sciopero (e non solo loro, un paio di giorni fa i Metalmeccanici hanno bloccato il traffico di molte città della penisola). Quello che però mi preme comunicarvi, specialmente a chi mi segue da lontano, è che le cose che di tanto in tanto racconto in questa pagina virtuale non mi sono distanti, ma fanno parte della mia vita reale. Il Perugia lo seguo più di prima se possibile, salvo ancora dover fare la mia prima trasferta annuale (Massa o Pisa? cui prodest?), semplicemente la C non è un pianeta che si presta molto alla libera comunicazione, per mancanza di Media dedicati di qualità, e d'altra parte non so quanto sia giusto contribuire alla spettacolarizzazione e commercializzazione delle serie minori, in atto da qualche tempo a questa parte addirittura tra i Dilettanti. Certo che la domenica vado con più entusiasmo di prima a gridare "Forza Perugia!" in Curva Nord, ma allo stesso modo vedo questo campionato come un qualcosa di intimo, di Perugia e dei perugini, da non esternare più di tanto, da non porre al rischio di contaminazioni, giacchè la genuinità cittadina è di per sè bastevole a creare le basi migliori per superare le insidie di C. Un pò di oblio forse potrebbe fare bene alla rinascita della squadra, al suo ritorno in tempi brevi lassù fra le elette.
Quanto alla Notte Bianca, alla quale ho partecipato lo scorso Sabato, devo dire che la prima perugina è risultata un evento più che ben riuscito, e tra le tante cose (un carnet di appuntamenti talmente fitto che non sarebbe stato possibile viverli tutti) ho apprezzato l'installazione nel verde di San Francesco al Prato, la proiezione de "Le notti bianche" di Visconti in Piazza IV Novembre, e la lettura sgarbiana del disegno di presentazione de "Le due cleopatre" di Michelangelo a Palazzo della Penna e molto anche la notizia che il prossimo anno verrà coinvolta anche Piazza del Bacio (ma perchè non cominciare già da adesso a farlo con Eurochocolate? gli organizzatori di tale manifestazione temono di non riscontrare successo lontano dai tesori di arte e cultura racchiusi nell'Urbe? a me pare invece che una manifestazione di quel genere potrebbe essere benissimo racchiusa in un' Ipercoop.).
Per la Notte Bianca riporto un contributo di umbrialive.it, il portale di informazione locale che racchiude la maggior quantità di risorse in rete dedicate all'evento.


PERUGIA – “Noi c’abbiamo i beni culturali, no? E allora su quelli dobbiamo puntare”. Andrea Cernicchi, a quattro giorni dalla “Notte Bianca”, ha ancora gli occhi che non riescono a smettere di sorridere. Gli è costata fatica, ha dovuto convincere parecchia gente, ma alla fine ha avuto ragione, ed ora raccoglie tutti gli onori di un successo al di là delle più rosee aspettative.
Se la gode, certo, e parecchio. Ma quel che più conta, come traspare dalla conferenza stampa convocata stamattina per tracciare il bilancio dell’iniziativa, è avere in mano preziose carte da giocare per il futuro.

Carte che innanzitutto hanno le sembianze dei numeri di sabato. Le persone che hanno partecipato alla sinfonia di spettacoli della “Notte Bianca” sono state molto più del previsto. Si pensava a 50mila come massimo, è andata molto meglio. Erano 60, forse 70mila. Forse di più.

Cernicchi snocciola un elenco di cifre, innanzitutto i 115mila utenti dei mezzi Apm – bus, navette, ascensore e scale mobili – ed i 12mila della Fcu. Poi i musei, più di novecento biglietti staccati alla Galleria nazionale dell’Umbria, oltre 2mila al Museo archeologico, che tanta gente non la vede manco in un mese, quasi altrettanti a Palazzo Penna. Quindi gli accessi internet, più di 40mila quelli al portale della manifestazione, più del doppio le pagine on-line che le sono state dedicate.

Ma le carte più pregiate, pur strettamente legate a questi dati, sono altre, di natura prettamente politica. Se smuovi mezzo mondo per fargli vedere qualche decina di spettacoli organizzati nei quattro angoli del centro storico,
vuol dire che la cultura paga anche come motore sociale. E non solo...

8 commenti:

Anonimo ha detto...

bravo, bel post ti vedo sempre più Gianni Mura e meno xavier jacobelli, magari aggiungi un po di romanticismo nostalgico alla darwin pastorin e saresti perfetto per un freemagazine d'approfondimento cui coltivo il sogno da anni. la distribuzione c'è, la raccolta pubblictaria pure, devo solo aspettare di diventare dottore.
in fede
fedele confalonieri

100tek ha detto...

Bene, torno dallo Stadio ed anche oggi abbiamo vinto. Siamo quarti e mercoledì prossimo c'è una gara da recuperare contro la ostica formazione del Sassari Torres.
Poi una bianconera (Massa) ed una nerazzurra (Pisa), dopo la rossonera battuta oggi (il Foggia).
Quanto a te Fedele, ti trovo sempre più di fuori ma le tue idee mi piacciono, lo sai. Piuttosto sono stato alla presentazione dell'ultimo libro di Elio Petrini, "Scudetti dopati". E' lo stesso autore de "Nel fango del Dio Pallone". Moooolto interessante.

St Louis Cardinals BUFF ha detto...

Riservare adesso i suoi biglietti per i musei di Roma!
festival

100tek ha detto...

errata corrige: l'autore de "Nel fango del Dio Pallone" e di "Scudetti dopati" (entrambi editi da Kaos Edizioni) si chiama Carlo Petrini, non Elio come da me erroneamente scritto in precedenza.

Anonimo ha detto...

Bella Angelino, complimenti per i ritocchi grafici!!

Anonimo ha detto...

Fedele sei un grande!!

100tek ha detto...

Grazie Dj! Come va col BlackWhite System? Mi sono arrivati i flyers delle serate via mail, qualcuno te ne pubblico appena ho il tempo di riaggiornare il blogghino!

Anonimo ha detto...

PER UNA SCELTA LAICA, l’8x1000 ALLA RICERCA SCIENTIFICA.

22 milioni di contribuenti, circa il 60 per cento, non devolvono a nessuno il proprio 8x1000 dell’Irpef perché non condividono nessuna delle opzioni di scelta disponibili. La legge attuale non consente di fare una scelta laica, diversa dalle religioni e dallo Stato. E nel pieno rispetto delle convinzioni e delle scelte altrui, vale la pena ricordare che mentre in una religione si identifica solo una parte dei cittadini, nella ricerca scientifica si identifica tutta la collettività, nella speranza di trarne beneficio con risposte capaci di migliorare la qualità della vita. Perciò anche chi sceglie e continuerà a scegliere la Chiesa, ha interesse a firmare la petizione in atto.

LA RICERCA SCIENTIFICA MERITA PIU’ ATTENZIONI PER GARANTIRE PIU’ CERTEZZE ANCHE A TE.
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